CATANIA

Catania è la seconda città siciliana, dopo Palermo, per maggior numero di abitanti. Si possono trovare tracce risalenti all’epoca greca, romana, bizantina, araba, normanna, sveva, angioina e aragonese.

La città sorge ai piedi del vulcano Etna ed è per questa ragione che, in diverse occasioni, Catania è stata teatro di eruzioni vulcaniche, nonché di terremoti.

Il pittoresco centro storico le ha valso, nel 2002, il titolo di Patrimonio dell’umanità UNESCO. Oltre al centro spiccano anche: il Castello di Ursino, che Federico II di Svevia fece costruire per fortificare la città e che risale al XIII secolo, la Cattedrale di Sant’Agata, la chiesa della Badia di Sant'Agata, il Duomo, la fontana dell’elefante, il Palazzo dei Chierici, la Basilica Collegiata, la fontana dei Malavoglia, il teatro greco romano e il teatro Vincenzo Bellini, la porta Garibaldi, la fontana dei sette cannoni, goliardicamente ribattezzata dai catanesi “fontana dei sette cannoli”.

Per quanto riguarda l’economia bisogna ricordare che nel XIX la Sicilia deteneva il monopolio mondiale per la produzione di zolfo e Catania era la città dove ne avveniva la raffinazione; tale attività permise alla città di industrializzarsi.

Lo sviluppo cittadino ebbe un picco negli anni settanta e valse a Catania l’appellativo di “Milano del Sud”, trainanti furono il settore edilizio e quello agricolo, nello specifico quello dell’agrumicoltura.

Oggi l’economia è guidata da settori come la media-piccola industria, il commercio, i servizi e il turismo; tuttavia la mafia rappresenta una grave piaga che affligge la città, sebbene ultimamente sembra essere iniziata una ribellione da parte di chi è vittima di soprusi.

Un fenomeno caratteristico della città sono i “chioschi” la cui tradizione risale alla fine del 1800; si tratta di negozi ambulanti che vendono bevande, tra cui la tipica e immancabile “zammù” vale a dire l’anice.

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