NOTO

È un comune italiano in provincia di Siracusa, spesso è conosciuto con l’appellativo “Capitale del Barocco”, ed è stato annoverato al Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Quattro sono i fiumi che bagnano la città, che viene considerata una zona a sismicità medio-alta. I primi insediamenti umani risalgono all’età del Bronzo Antico (2200-1450 a.C.).

Furono gli arabi a dare il nome alla città, nome che fu mantenuto anche successivamente ad indicare la bellezza e l’importanza del luogo (il termine aveva infatti lo stesso significato di quello italiano corrente). Nel 1693 la città fu distrutta da un terremoto, nel quale morirono circa mille persone; si decise successivamente di ricostruire l’intero centro abitato 8 chilometri più a valle.

Tra le architetture religiose ricordiamo la Basilica Cattedrale di San Nicolò, la Chiesa del Santissimo Crocifisso, la Chiesa di San Carlo al Corso e quella di San Domenico.

Mentre tra le architetture non religiose bisogna menzionare il Palazzo Ducezio, il Teatro “Tina di Lorenzo”, alcuni palazzi nobiliari tra cui Palazzo Nicolaci di Villadorata, quello di Modica di San Giovanni, quello di Landolina di Sant'Alfano e alcuni ponti tra cui il Ponte castagna e quello sul Salitello. Sono presenti anche siti archeologici tra cui quello di Noto antica, quello di Eloro e quello di Castelluccio di Noto.

Sono presenti anche riserve naturali tra cui la Riserva di Vendicari e quella di Casagrande del Cassibile.

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