RAGUSA

Definita da alcuni la “città dei ponti”, “l’isola nell’isola” da altri, ed ancora “l’altra Sicilia” Ragusa è una città siciliana, terzo comune della regione per estensione ed è il capoluogo di provincia più a sud d’Italia.

I primi insediamenti risalgono al XX secolo a.C. anche se la collina di Ibla fu abitata fin dal XIV sec. a. C. dai Siculi. 18 sono i monumenti riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità a partire dal 2002; tra questi: la chiesa di S. Maria delle Scale, il Palazzo Battaglia, la Chiesa di S. Filippo Neri, quella di S. Giovanni Battista e quella di S. Giuseppe, Palazzo Zacco e Palazzo Sortino Trono.

La Chiesa di S. Maria delle Scale sarebbe già presente in documenti ufficiali a partire dal XIV secolo, la navata e vari resti lapidei rappresentano un’importante testimonianza di arte gotica esempio dello stile della città prima che venisse distrutta dal terremoto del 1693.

La chiesa di S. Giuseppe, invece, fu edificata a metà del 1700 su richiesta delle monache Benedettine; è ricca di affreschi, come quello della cupola centrale, realizzato da Sebastiano Monaco, e di preziosi dettagli lignei, come le grate del coro centrale.

Da menzionare è anche il Castello di Donnafugata, nome di probabile derivazione araba, la cui leggenda narrerebbe che principessa Bianca di Navarra, tenuta prigioniera riuscì a fuggire attraverso le gallerie che portavano alla campagna circostante.

Come anticipato all’inizio, sono da menzionare anche i vari ponti disseminati lungo la città: il Ponte Vecchio, risalente al 1843, grazie al quale la città si poté sviluppare verso sud, il Ponte Nuovo e quello Papa Giovanni XXIII, realizzato nel 1964.

Infine, sono vari i resti archeologici presenti nella città, dalla Kamarina, alla Kaukana e alla Hybla Heraia, resti di una città stato siculo-greca.

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